È vero che il lievito fa ingrassare?

Ecco una delle fake news più difficili da debellare: il lievito fa ingrassare. Alcune persone, quando si mettono a dieta, decidono di eliminare il lievito, pensando che porti all'aumento di peso.

Provare per credere: basta vedere cosa succede scrivendo su un qualsiasi motore di ricerca online “il lievito fa ingrassare”. Troveremo articoli che dichiarano con sicurezza che eliminando il lievito si perdono “magicamente” quattro chili. Ma se ci si pensa a fondo, 100 grammi di lievito di birra hanno in media 54 calorie 0,5 grammi di grassi. Certo, spesso lo associamo ad alimenti ricchi in termini di calorie e lipidi, come i dolci. In realtà, non è il lievito in sé che ci fa ingrassare che ci fa ingrassare, ma l’abuso dei cibi che lo contengono. Il segreto per mantenere la linea, quindi, è controllare ciò che si consuma e, soprattutto, mantenere uno stile di vita attivo e un’alimentazione bilanciata.

bocca tappata_lievito non fa ingrassare
bilanciere con tramezzini_lievito non fa ingrassare

Di cosa parliamo in questo articolo:

  • Diete, diete, e ancora diete  
  • Qual è l’apporto nutritivo di 100 grammi di lievito? 
  • Il lievito fa davvero ingrassare?  
  • Una strategia migliore per mantenere la linea  
  • Un’importante lezione  
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Diete, diete e ancora diete

Quando si tratta di diete dimagranti, i consigli sono infiniti: c’è chi dice di dimenticarsi dell’esistenza dei carboidrati, di grassi, o di nutrirsi esclusivamente di proteine. C’è sempre una nuova tendenza che promette miracoli se si elimina completamente questo o quell’alimento. E anche il lievito, talvolta, viene “bullizzato” e additato come causa del sovrappeso. Ci ritroviamo così a rimuovere gli alimenti lievitati e fermentati dalla nostra dieta, sentendoci subito con la coscienza pulita e sicuri che il nostro “sacrificio” verrà premiato dalla bilancia. 

ragazza guarda pane_lievito non fa ingrassare

Ma la convinzione che il lievito, in particolare il Saccharomyces cerevisiae, sia un fattore che causa l’aumento del tessuto adiposo o addirittura una porta aperta all’insorgere dell’obesità, è infondata. E a parte questo, un’alimentazione corretta difficilmente prescrive l’eliminazione totale di un alimento, al limite, ne raccomanda un’assunzione più bilanciata. Eliminare il nostro lievito significa non poter contare sui benefici di questo prezioso ingrediente, che è un ottimo alleato del benessere, largamente tollerato e diffusamente utilizzato come integratore alimentare anche grazie alle pochissime controindicazioni legate al suo consumo.

Qual è l’apporto nutritivo di 100 grammi di lievito?  

Partiamo dai fattiUn alimento per essere concausa di obesità o di sovrappeso deve necessariamente essere estremamente calorico, o grasso. Mentre se guardiamo al lievito così com’è, 100 grammi contengono in media 54 calorie, 0,5 grammi di grassi, 12 grammi di proteine, 7 grammi di fibre, 1 grammo di carboidrati e regalano al nostro organismo circa 71 grammi di acqua. Non esattamente una bomba calorica.  

Il lievito fa davvero ingrassare? 

Se quelli appena scritti sono i valori nutrizionali di 100 grammi di lievito e se teniamo a mente che, di solito, ne consumiamo circa 15 grammi al giorno, la conclusione a cui possiamo arrivare è solo una ed è questa: no, il lievito non fa ingrassare! 

Ma com’è possibile, allora, che un fatto così chiaro ed evidente venga tranquillamente ignorato? 

Prima ragione, molto probabile – solitamente, il lievito è l’ingrediente di pietanze che hanno ovviamente un contenuto calorico ben più alto: pane, pizza, dolci, biscotti – tutti alimenti che, se consumati in modo esagerato, conducendo una vita sedentaria, possono farci aumentare di pesoNon è, quindi, il Saccharomyces cerevisiae a far aumentare i chili sulla bilancia, semmai è uno stile di vita sedentario e una dieta poco bilanciata e varia nel suo complesso.  

Il lievito, di per sé, è un ingrediente che contiene poche calorie, che dà gusto alle nostre pietanze, permettendoci così di sentirci soddisfatti dal pasto e, quindi, in qualche modo sazi. Se consumato crudo (come integratore), inoltre, ha numerosissime proprietà benefiche per la nostra salute, rendendo la nostra pelle, i nostri capelli e le nostre unghie più sane e, in alcuni casi, migliorando la nostra digestione. È, infine, ricco di minerali e vitamina B. Rinunciare al lievito, oltre a non aiutare realmente la nostra linea, non fa bene alla nostra salute. Il lievito non fa ingrassare, ma, al contrario, ci fa stare meglio e ci rende più belli. Perché toglierlo dalle nostre tavole? 

Una strategia migliore per mantenere la linea

Piuttosto, si potrebbe pensare di limitare il consumo di cibi molto grassi, di non eccedere nell’assunzione di carboidrati e – cosa importantissima – di mantenere uno stile di vita attivo. Il miglior amico della nostra linea è, infatti, il sano esercizio fisico, che ottimizza il funzionamento del metabolismo, diminuisce i livelli di stress (vero colpevole delle nostre spedizioni verso il frigorifero) e migliora l’umore (anch’esso, spesso, un fattore determinante nelle nostre scelte nutrizionali).  

In quest’ottica, vediamo come il nesso tra lievito e l’aumento di peso sia inesistente. Il fatto che esso venga associato ad alimenti ad alto contenuto calorico – torte, dolci, pane, focacce – non ha certo aiutato la situazione. Ma speriamo che le informazioni contenute in questo articolo contribuiscano a fare chiarezza e rendano giustizia ai numerosi benefici del lievito, importante nella nostra alimentazione.  

Oltre a farci molto, molto bene, il lievito è di solito tollerato dalla maggioranza della popolazione (leggi il nostro articolo sul tema) ed è un componente fondamentale in una dieta sana e bilanciata. C’è chi crede che il consumo di prodotti lievitati ci faccia diventare gonfi e doloranti, ma dobbiamo sfatare anche questo mito: il lievito, infatti, muore durante la fase di cottura e non può continuare la propria trasformazione di zuccheri in anidride carbonica – la fermentazione, appunto – all’interno del nostro intestino. Una credenza scientificamente non valida, quindi, a cui non dobbiamo prestare attenzione, se vogliamo evitare di escludere interi gruppi di cibi, una scelta molto pericolosa. L’esclusione di determinate categorie di alimenti dalla nostra dieta, infatti, fatta eccezione per i casi di intolleranze e allergie certificate da un medico, rischia di fare danni al nostro organismo, abituandoci a un’alimentazione poco variegata e quindi poco sana, e portandoci infine a condizioni più o meno gravi di malnutrizione.

Un’importante lezione

L’insegnamento che possiamo trarre da tutta queste serie di informazioni è semplice, ma importante: innanzitutto, il lievito non fa ingrassare, essendo il suo apporto calorico di entità minima. Sono piuttosto gli alimenti in cui esso è contenuto che vanno tenuti d’occhio, ma nulla aiuterà la vostra linea più di una regolare attività fisica. Rinunciare al lievito, oltretutto, non è una scelta che giova alla vostra salute: significherebbe rinunciare a un’importante fonte di minerali, di vitamine, proteine e ferro.  

Quindi, se volete “aggiustare” il vostro peso, non eliminate il lievito dalle vostre tavole. Dire no a un ingrediente, che ha pochissime calorie, ma è ricco di sostanze nutritive benefiche? Non esattamente un’idea brillante. Possiamo fare molto, molto meglio. E la vostra linea, sicuramente, vi ringrazierà.